GIORNATA DELLA TERRA: La felicità è un piccola eco-impronta

dicembre 2, 2007 Lascia un commento

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Stephen Leahy

24 aprile 2007 (IPS) – I bambini di oggi vivranno in un nuovo mondo di mutamenti climatici ed enormemente impoverito delle risorse naturali, il che potrebbe significare una realtà da incubo, oppure aprire la strada a un modo più felice e più leggero di vivere sulla Terra, sostengono gli ambientalisti.

Le prove scientifiche dei problemi ambientali – dalla crescita dei livelli del mare, all’estinzione delle specie, alla desertificazione – mandano un segnale chiaro: l’astronave Terra è arrivata al limite e potrebbe non sostenerci più, come ha fatto per millenni.

”Questo mondo sta finendo; dobbiamo gettare le fondamenta per un nuovo mondo”, sostiene Alice Klein, giornalista e documentarista di Toronto. “Abbiamo una grande opportunità per creare un mondo migliore”, ha detto all’IPS. Leggi tutto…

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Verso un’economia verde

ottobre 11, 2007 Lascia un commento

Stephen Leahyrestore-cover-wri-sml.jpg

BROOKLIN, Canada, 1 giugno 2007 (IPS) – L’umanità sta affrontando sfide storiche e senza precedenti a causa del cambiamento climatico e del rapido declino degli ecosistemi che sostengono la vita.

Lo stato degli ecosistemi del Millennio (MA, Millennium Ecosystem Assessment) del 2005 rivela che l’83 per cento dei sistemi naturali del pianeta è in grave crisi o quasi. Alla situazione già gravissima, si aggiunge la doppia pressione dovuta alla crescita demografica e agli stili di vita sempre più consumistici.

Si prevede l’aumento della popolazione globale dagli attuali 6,6 miliardi a 9 miliardi entro il 2050. Sebbene avessimo gia superato a metà degli anni ’80 il limite dell’utilizzo sostenibile delle risorse naturali, molti dei 2,4 miliardi di persone che abitano in Cina e in India, proprio ora stanno lottando strenuamente per avvicinarsi allo stile di vita materialistico dei nord-americani. Leggi tutto…

SVILUPPO: Il capitalismo può essere verde?

settembre 24, 2007 Lascia un commento

Stephen Leahy

TORONTO, 15 maggio 2007 (IPS) – Il capitalismo si è rivelato non sostenibile a livello ambientale e sociale, e perciò la prosperità futura dovrà venire da un nuovo modello economico, sostengono alcuni esperti. Su come sarà questo nuovo modello è in corso un intenso dibattito.

Una delle correnti di pensiero sostiene che la crescita continua può essere eco-compatibile, se verranno adottate tecnologie pulite ed efficienti, e se le economie abbandoneranno la produzione di beni materiali per orientarsi verso i servizi. Un approccio noto come “prosperità sostenibile”.

Gli accordi internazionali per combattere i problemi globali, come l’assottigliamento dello strato d’ozono dell’atmosfera e il cambiamento climatico, hanno utilizzato i principi del mercato per conformarsi al settore privato.

Ma il problema è che “stiamo consumando il 25 per cento in più rispetto a ciò che la Terra può darci ogni anno”, ha segnalato William Rees, della School of Community and Regional Planning della University of British Columbia. Leggi tutto…

Il trattato sull’ozono potrebbe rallentare il cambiamento climatico

settembre 23, 2007 Lascia un commento

Il trattato sull’ozono potrebbe rallentare il cambiamento climatico
Stephen Leahy

L’area blu rappresenta lo strato di ozono antartico nel 2006

Foto: NASA

MONTREAL, 19 settembre 2007 (IPS) – I delegati di 191 nazioni sono riuniti questa settimana a Montreal, in Canada, per celebrare ed ampliare il trattato sull’ambiente più conosciuto al mondo: il Protocollo di Montreal, per proteggere la cappa di ozono.

Dopo aver raggiunto l’obiettivo di eliminare il 95 per cento dei composti chimici, c’è adesso un forte consenso per accelerare il ritiro graduale dei nuovi composti responsabili dell’assottigliamento dell’ozono, che sono anche potenti gas serra.

Molti esperti ritengono infatti che questo incontro potrà contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra molto più del tanto propagandato Protocollo di Kyoto.

Le sfide restano, visto che gli Stati Uniti continuano a fare ampio uso di bromuro di metile, una sostanza implicata nella degradazione dell’ozono (ODS), e il boom economico di Cina e India ha prodotto un rapido aumento del numero di condizionatori che utilizzano sostanze chimiche sostitutive. Leggi tutto…

Verso un’economia verde

settembre 5, 2007 Lascia un commento

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BROOKLIN, Canada, 1 giugno 2007 (IPS) – L’umanità sta affrontando sfide storiche e senza precedenti a causa del cambiamento climatico e del rapido declino degli ecosistemi che sostengono la vita.

Lo stato degli ecosistemi del Millennio (MA, Millennium Ecosystem Assessment) del 2005 rivela che l’83 per cento dei sistemi naturali del pianeta è in grave crisi o quasi. Alla situazione già gravissima, si aggiunge la doppia pressione dovuta alla crescita demografica e agli stili di vita sempre più consumistici.

Si prevede l’aumento della popolazione globale dagli attuali 6,6 miliardi a 9 miliardi entro il 2050. Sebbene avessimo gia superato a metà degli anni ’80 il limite dell’utilizzo sostenibile delle risorse naturali, molti dei 2,4 miliardi di persone che abitano in Cina e in India, proprio ora stanno lottando strenuamente per avvicinarsi allo stile di vita materialistico dei nord-americani.

Come possiamo trovare la nostra strada contro la calamità globale che a quanto pare travolgerà rapidamente la razza umana?

L’umanità ha bisogno di un approccio assolutamente nuovo per gestire le risorse da cui tutti noi dipendiamo, ha detto Janet Ranganathan, direttrice del Programma per i popoli e gli ecosistemi del , gruppo ambientalista con sede a Washington.

”Abbiamo bisogno di nuovi metodi per prendere decisioni a tutti i livelli che valorizzino completamente gli ecosistemi e i servizi che ci rendono”, ha aggiunto.

Agricoltura e foreste in quasi tutti i paesi servono solo per massimizzare la produzione alimentare o di legname, ma bisogna iniziare a coinvolgere anche i beni ecologici, e i servizi che anche l’ecosistema offre. Data la particolare importanza di questi servizi, gli ecosistemi dovrebbero essere preservati e migliorati.

”Gli ecosistemi in buona salute sono la nostra migliore protezione dagli impatti del cambiamento climatico”, ha detto all’IPS Ranganathan.

Verso un’economia verde